Quando parliamo di camper, immaginiamo orizzonti tersi, cieli azzurri sopra i prati di un campeggio, riflessi incandescenti che ammiccano da onde, sponde o vette. Domina l’estate, la più gioiosa delle signore delle stagioni. Ma il camper è amico anche dei mesi freddi.
Ci accompagna anche nelle vacanze sulla neve e quando le temperature suggeriscono di indossare maglioni e scarpe pesanti. In tutti questi casi, c’è bisogno di un buon sistema di riscaldamento per camper. Nell’articolo, spieghiamo come riscaldare un van in inverno e quali sono le soluzioni da prendere in considerazione per stare sempre al calduccio.
Come riscaldare il camper in inverno
Camperisti neofiti e appassionati di campeggio estivo, si domandano come riscaldare il camper in inverno, quando valutano la possibilità di fare una settimana bianca con il loro mezzo preferito. Infatti, il freddo è un problema per le persone e per le cose, contemporaneamente. Il gelo, infatti, è il peggior nemico di condutture e serbatoi dove è presente l’acqua. In camper ci sono ben due serbatoi: quello delle acque chiare e quello delle acque nere. Ovunque ci sia acqua, con il freddo intenso bisogna temere il ghiaccio, che blocca e distrugge i meccanismi. Il camper non fa eccezioni. Dunque, occorre mantenere acceso un buon sistema di riscaldamento di giorno e di notte.
Ecco come funziona il riscaldamento in camper
Gran parte dei camper sono costruiti con il proprio sistema termico. Si tratta generalmente di impianti a gasolio, detti anche “diesel”, oppure di impianti alimentati a gas. Attualmente è più diffuso il sistema di riscaldamento a gas per camper. Entrambe le soluzioni funzionano ad aria secondo un meccanismo analogo. C’è una stufa che permette di scaldare l’aria. Un ventilatore la distribuisce nello spazio abitabile del camper, diffondendo così il calore. In modo analogo agli impianti di climatizzazione, anche i sistemi di riscaldamento del camper sono regolabili attraverso un apposito dispositivo.
Tipi di riscaldamento per camper: gasolio o gas
Esistono due principali tipi di riscaldamento per camper: a gasolio oppure a gas. Il primo è definito attraverso il nome del combustibile che rappresenta un prodotto del processo di distillazione del petrolio. Questo sistema per riscaldare van e minivan è definito anche “diesel”, dalla denominazione del motore, che venne inventato da Rudolf Diesel e brevettato nel 1892 in Germania. Vediamo più nel dettaglio il funzionamento dei due sistemi più utilizzati per riscaldare il camper d’inverno.
Riscaldamento a gas per camper
I sistemi di riscaldamento a gas per camper sono oggi i più richiesti da chi cerca una casa vacanze a quattro ruote nuova o usata. Infatti, sono efficienti e sicuri. La camera di combustione è perfettamente chiusa ed è presente un dispositivo termoelettrico apposito che garantisce la massima sicurezza contro perdite di gas incombusto. I componenti della stufa per il riscaldamento a gas di van e minivan sono: accenditore a batteria, bruciatore e finestra di controllo. Il gas viene acceso grazie all’accenditore all’interno della camera di combustione. Attraverso la finestra si può controllare la combustione. L’aria viene dall’esterno ed è sottoposta a un aumento di temperatura. Divenuta calda, passa attraverso uno scambiatore di calore, mentre i fumi sono eliminati dallo scarico.
Pregi e difetti degli impianti a gas
Il gas rappresenta senz’altro un combustibile pulito in confronto alle alternative sul mercato. Dunque, il riscaldamento per camper a gas inquina meno. Allo stesso tempo, richiede poca manutenzione perché la combustione caratteristica di questi sistemi determina pochi residui. Infatti, sono proprio i residui della combustione del gasolio, per esempio, a sporcare l’impianto e richiedere interventi di pulizia. Nel caso dei sistemi a gas è sufficiente fare controlli e manutenzioni annuali. I riscaldatori per camper a gas garantiscono consumi bassi di corrente elettrica durante l’accensione e lo spegnimento.
Anche gli impianti termici a gas, però, hanno degli svantaggi. Sono essenzialmente due:
- Le soluzioni che utilizzano GPL offrono un’autonomia limitata. Una bombola di GPL da 10 kg offre il calduccio desiderato solo per tre giorni. Nell’eventualità di viaggi all’estero di più di sette giorni bisogna considerare che potrebbe non essere facile trovare nuove scorte di bombole.
- Un altro aspetto che può dare grattacapi in inverno è il tipo di GPL utilizzato: propano o butano. Il secondo non è adatto a temperature inferiori ai 5°C perché in condizioni termiche del genere non gassifica.
Riscaldamento a gasolio per camper
Vediamo ora come funzionano i riscaldatori per camper a gasolio, i cosiddetti “impianti diesel”. Ogni sistema che utilizzi il gasolio per riscaldare un van è dotato di un serbatoio dove viene conservato il carburante, cioè il combustibile. Lo completa una batteria, necessaria per innescare la combustione. Altri due elementi fondamentali sono il termostato e la ventola, che richiedono una tensione di 12 volt. La potenza necessaria all’impianto generalmente va dai 10 ai 50 watt. Nei riscaldatori diesel perlopiù l’aria viene scaldata attraverso scambiatori di calore e successivamente diffusa nell’ambiente dal ventilatore. Quella usata per la combustione non entra nel circolo interno degli spazi abitabili del camper, ma viene espulsa verso l’esterno direttamente dalla camera di combustione.
Vantaggi e svantaggi dei riscaldatori per camper a gasolio
I riscaldatori per camper a gasolio sono efficienti e affidabili, anche quando le temperature sono molto basse. Possono essere collocati all’esterno della struttura del camper, senza ridurre lo spazio della cellula abitabile. Hanno costi di gestione contenuti e sono provvisti di un indicatore che segnala quando occorre procurarsi altro gasolio. D’altra parte, i sistemi diesel richiedono un investimento congruo all’acquisto, a volte fanno rumori molesti e se sono vecchi e non ben mantenuti possono rilasciare fumi nell’ambiente.
Come riscaldare il camper senza gas
Cosa fare se finisce la bombola di GPL? Come rimediare se una stufa per camper portatile fa saltare la corrente e manda in fumo la speranza del calduccio? In sostanza la domanda è: come riscaldare il camper senza gas? Esistono in commercio termoventilatori a basso consumo che risolvono situazioni in cui sembrerebbe che il freddo avesse la meglio. Ci sono prodotti che richiedono una potenza inferiore ai 500 watt e così vanno bene anche per gli impianti elettrici più scarsi.
Il riscaldamento elettrico per camper
Oltre al gas e al gasolio, c’è il riscaldamento elettrico per camper. Infatti, è possibile riscaldare il proprio caravan con una stufa elettrica. Si tratta di termoventilatori simili a quelli per uso domestico, ma di dimensioni più contenute, per non portar via centimetri preziosi allo spazio abitabile del van. Nella scelta di un apparecchio portatile per il riscaldamento elettrico del camper bisogna valutare la sua potenza: è la caratteristica fondamentale che ci permette di capire quanto il termoventilatore è adatto al nostro caravan. Una stufa per camper elettrica da 300 watt consuma poco, ma non può garantire a tutto l’ambiente vivibile un buon riscaldamento. È adatta per un piccolo spazio di 5 mq. Un modello da 800 watt o 1000 watt, invece, può funzionare egregiamente per 10 mq o più.
Accessori per il riscaldamento del camper
Ci sono alcuni oggetti complementari agli impianti termici veri e propri: sono i cosiddetti accessori per il riscaldamento del camper. Tra questi figurano i copri cabina, che permettono di proteggere dalla morsa del gelo la cabina di guida. Infatti, quando è fermo in un campeggio o in un’area sosta attrezzata, funziona per il camper noi come una vera e propria mini casetta. Lo spazio della cabina di guida però rimane inutilizzato, o viene usato come una sorta di ripostiglio. È importante salvaguardarlo dal gelo.
Lo spazio della cabina di guida è il più freddo dell’intera struttura. Un altro accessorio utile al riscaldamento del camper negli spazi abitabili è il divisorio termico da installare tra cabina e cellula abitabile. Permette di isolare termicamente lo spazio dove si dorme, si cucina e si mangia.


