Da La Spezia a Ventimiglia, da Campo Ligure a Sanremo, da Arenzano a Pietra Ligure, la Liguria in camper ha direzioni e strade per ogni cuore. Il cuore da camperista trova ristoro e piacere dal mare, dai borghi deliziosi, dalle città vivaci e dall’entroterra.
Andiamo, dunque, alla scoperta dei luoghi da visitare e dei possibili itinerari per amanti del mare, delle città e di monti e colline.
La Liguria è una regione da visitare con il camper
È entusiasmante visitare la Liguria in camper. La regione a forma di quarto di luna e biscotti crumiri si estende come una lingua curva sul Mar Ligure, accerchiata da un territorio increspato. È attraversata da colline e montagne formate dalle Alpi e dagli Appennini. All’altezza di Savona, il valico di Colle di Cadibona separa le due catene montuose. La costa presenta diversi e suggestivi golfi, tra cui il più grande è quello di Genova. La Riviera di Levante è caratterizzata da una costa alta, rocciosa e frastagliata, mentre il Ponente offre un’alternanza di scogliere a picco sull’acqua e spiagge sabbiose.
C’è un certo numero di aree sosta per camper in Liguria, vicino al mare e nell’entroterra. Addentriamoci sulle quattro ruote alla ricerca di posti belli da vedere e spazi per autocaravan.
Dove andare con il camper in Liguria: le città
Chi si domanda dove andare con il camper in Liguria, può immaginare di gravitare come un satellite intorno alle città lungo la costa. Sono buoni punti di riferimento per trovare aree sosta e basi partenza per visitare la regione.
La Spezia in camper
Per esplorare la Liguria in camper partiamo da La Spezia. La città accoglie camperisti e camperiste con un’area sosta a solo quattro chilometri dal centro. Una splendida esperienza è passeggiare nei giardini pubblici della città, realizzati nell’Ottocento, ricchi di specie botaniche differenti, un piacere per gli occhi e per lo spirito. Nel territorio della provincia c’è la bella Lerici, una cittadina affacciata sul Golfo dei poeti e sormontata dal castello che si erge sul promontorio.
Genova in camper
Una visita al capoluogo è imprescindibile. Con i carruggi del centro storico, Genova affascina e regala passeggiate rilassanti. C’è Via del Campo, resa celebra dalla canzone omonima di Fabrizio de André. Ci sono ristoranti e panetterie dove gustare la focaccia genovese, il pesto e altre specialità locali. Luoghi da esplorare sono anche il Porto antico e l’imperdibile Acquario.
All’interno dei confini del comprensorio comunale, a Genova Pegli, si trova un campeggio adatto agli autocaravan. Poco distante, si trova un parco avventura particolarmente apprezzato da chi ama il brivido dell’adrenalina.
Imperia in camper
Imperia ha tre cuori, i tre borghi che le danno spirito: Pino, Foce e Marina. Porto Maurizio è il porto turistico, la cornice ideale per un gelato nel pomeriggio, un aperitivo all’imbrunire o una cena in compagnia. La città è vivace per i molti caffè, locali e ristoranti. Un luogo particolare da visitare è Villa Grock, frutto del genio di Adrien Wettach, un clown che visse tra Ottocento e Novecento. Il suo nome d’arte era proprio “Grock”. All’interno della villa maestosa e audace è allestito il Museo del clown.
Vicino all’uscita dell’autostrada c’è un campeggio dove è possibile soggiornare con il proprio autocaravan. È possibile trovare anche un’area sosta per camper a Imperia, a meno di un chilometro da tutti i servizi.
Aree sosta per camper in Liguria vicino al mare
L’unica area sosta per camper delle Cinque Terre in Liguria è nei pressi di Monterosso. Conviene prenotare per tempo perché è molto richiesta, soprattutto nei fine settimana. Nella Riviera di Levante, ci sono piazzole attrezzate per la sosta di autocaravan anche nei prezzi di località turistiche come Sestri e Santa Margherita Ligure.
Nella Riviera di Ponente ci sono aree sosta per camper e campeggi nei principali paesi che si affacciano sul mare: Varazze, Finale Ligure, Loano, Borghetto Santo Spirito, Diano Marina.
Itinerari per camper in Liguria
Un itinerario adatto a chi ama il mare è quello che segue la costa della regione. Si possono scegliere le tappe tra le numerose cittadine lungo la costa, sulla base dei propri desideri e della presenza di campeggi o aree sosta per camper vicine al mare. Ma la Liguria è uno scrigno di meraviglie anche per chi ama i paesaggi collinari e montuosi. L’entroterra è una piacevole scoperta che si apprezza anche viaggiando in camper.
Campo Ligure e il Passo del Turchino
Campo Ligure fa parte del circuito dei cosiddetti “borghi più belli d’Italia” nel territorio nord orientale della regione. È caratterizzato dall’architettura medievale dei vicoli e delle case e dominato dal Castello Spinola, che risale al 1309. Un’altra costruzione che colpisce, appena si arriva nel paesino, è il Ponte di San Michele sulla Stura, di pietra, dalla superficie scabra, con una mole che regge i secoli passati.
Per tornare verso il mare, bisogna percorrere la statale costruita sotto il Passo del Turchino. Questa zona montuosa è attraversata dal sentiero dell’Alta via dei Monti Liguri, un’escursione amata da appassionate e appassionati di trekking.
Rocchetta Nerviana, Triora e Bussana Vecchia
Nel territorio dell’entroterra occidentale, non distanti dal confine con la Francia, ci sono tre borghi incantevoli: Rocchetta Nerviana, Triora e Bussana Vecchia.
Rocchetta Nerviana
Immersa nel verde e piena di atmosfera, Rocchetta Nerviana è così denominata perché la attraversa il fiume Nervia. Costeggiato da un sentiero sterrato, dove si possono fare piacevoli passeggiate, il torrente forma pozze di acqua cristallina in cui fare il bagno per rinfrescarsi.
Triora
Le streghe hanno reso celebre il paesino di Triora, arroccato sulla cima di un monte. Nel sedicesimo secolo trenta donne del villaggio furono accusate di stregoneria e considerate colpevoli del maltempo e della conseguente carestia. La Cabotina è il casolare dove, secondo la leggenda, le streghe si incontravano per fare accordi con il diavolo.
Bussana Vecchia
Bussana Vecchia è un altro delizioso borgo tra le colline liguri di Ponente. Nel 1887 fu quasi completamente distrutto da un terremoto. Negli anni Cinquanta, un gruppo di artisti provenienti da tutto il mondo vi si stabilì con l’intento di recuperare le costruzioni ancora agibili e dar vita


